Relatori: Angelo Tonelli e Gabriele Bianchi
Date: 4 e 5 dicembre 2026
Luogo: Fondazione Camelot
Tema: Presocratici, animali, natura e via sufi
Figure centrali: Pitagora, Empedocle, Eraclito e Parmenide
Percorso: sapienza greca, Misteri, sciamanesimo greco, neoplatonismo e sufismo
Momento conclusivo: rito del Sema dei dervisci rotanti
Ingresso: 35 €
Il 4 e 5 dicembre 2026 la Fondazione Camelot ospiterà un seminario con Angelo Tonelli e Gabriele Bianchi dedicato alla sapienza delle origini, al pensiero dei Presocratici e al rapporto tra essere umano, animali e natura.
I relatori
Angelo Tonelli
Angelo Tonelli è poeta, autore, regista teatrale e grecista. Studioso della sapienza greca antica, ha dedicato gran parte del suo lavoro alla traduzione, alla cura e all’interpretazione dei testi classici, con particolare attenzione ai Presocratici, ai Misteri, all’orfismo, allo sciamanesimo greco e alla dimensione iniziatica della filosofia antica.
Nel seminario proporrà un percorso “sulle tracce della Sapienza”, dedicato ai miti, ai Misteri, alle pratiche meditative e alla conoscenza greca delle origini, con riferimenti a Pitagora, Empedocle, Eraclito e Parmenide.
Gabriele Bianchi
Gabriele Bianchi è studioso e maestro della tradizione sufi. Nel corso dell’incontro proporrà una conferenza sul rapporto tra cultura greca presocratica, neoplatonismo e sufismo, mettendo in luce i parallelismi tra il cammino dell’anima, la ricerca dell’Uno e la purificazione interiore.
Il seminario si concluderà con il rito del Sema dei dervisci rotanti, momento rituale della tradizione mevlevi, proposto come gesto simbolico di ascolto, raccoglimento e apertura spirituale.
Il percorso prenderà avvio dalla sapienza greca arcaica e da alcune figure fondamentali della filosofia antica, con particolare attenzione a Pitagora, Empedocle, Eraclito e Parmenide. Attraverso il loro pensiero sarà possibile riscoprire una visione del mondo in cui l’essere umano non è separato dal vivente, ma parte di un ordine più ampio, nel quale anima, natura, corpo, cosmo e mondo animale sono legati da una profonda comunanza.
La parte condotta da Angelo Tonelli, dal titolo Sulle tracce della Sapienza, introdurrà i partecipanti ai miti, ai Misteri, allo sciamanesimo greco e alla tradizione sapienziale dell’antichità. Il seminario comprenderà momenti di rilassamento attraverso il respiro, pratiche meditative, letture e commenti di testi, con riferimenti all’esperienza del dionisiaco, al mito di Dioniso e dello specchio, ai Misteri Eleusini, alle pratiche meditative dei Pitagorici e all’esperienza della coscienza unitaria nella sapienza greca.
Gabriele Bianchi proporrà una conferenza dedicata al rapporto tra cultura greca presocratica, neoplatonismo e sufismo, mettendo in luce i parallelismi tra il cammino dell’anima nella filosofia antica, la ricerca dell’Uno nella tradizione neoplatonica e la via interiore del sufismo. Il confronto mostrerà come, in tradizioni apparentemente lontane, ricorrano temi comuni: la purificazione dell’ego, l’armonia del cosmo, la contemplazione della natura, l’amore come forza spirituale e la trasformazione della coscienza.
Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto con gli animali e con la natura. In Pitagora ed Empedocle, infatti, la riflessione sul vivente non è soltanto una questione teorica, ma riguarda il modo stesso di abitare il mondo: il riconoscimento di un legame profondo tra tutte le forme di vita, la responsabilità verso gli animali, la purificazione dell’essere umano e la possibilità di una relazione più armonica con l’intero ordine naturale.
L’incontro si concluderà con il rito del Sema dei dervisci rotanti, momento centrale della tradizione mevlevi. Il Sema sarà proposto come gesto rituale e simbolico, non come semplice esibizione: una pratica di ascolto, rotazione, raccoglimento e apertura spirituale, capace di esprimere attraverso il corpo il cammino dell’anima verso l’unità, l’armonia e il superamento dell’ego.
Il seminario si inserisce nel percorso culturale della Fondazione Camelot, da sempre attenta al dialogo tra filosofia, spiritualità, consapevolezza e rispetto per tutti gli esseri viventi. La riflessione sui Presocratici, unita al confronto con il neoplatonismo e con il sufismo, diventa così occasione per tornare alle radici della sapienza occidentale e per interrogare alcune domande essenziali del presente: il rapporto tra uomo e natura, la responsabilità verso gli animali, il senso dell’armonia e la ricerca di una più profonda unità dell’essere.
