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  • Angeli del terzo millennio

    Angeli del terzo millennio

    Autore: Gabriele Bianchi
    Titolo: Angeli del terzo millennio
    Editore: Loggia de’ Lanzi
    ISBN/EAN: 978-88-8105-046-8
    Formato: 140 × 200 mm
    Pagine: 164
    Prefazione: Franco Cardini
    Collana: Il Viale dei Salici, 2
    Anno di pubblicazione: 1995

    Presentazione

    Angeli del terzo millennio è un’opera di Gabriele Bianchi dedicata alla dimensione spirituale dell’essere umano e alla ricerca di un nuovo sguardo sul mondo contemporaneo.

  • Lo specchio di ametista

    Lo specchio di ametista

    Autore: Gabriele Bianchi
    Titolo: Lo specchio di ametista
    Editore: Il Leone Verde
    ISBN: 978-88-87139-84-6
    Formato: 136 × 201 mm circa
    Pagine: 110
    Introduzione: Franco Cardini

    Presentazione

    Lo specchio di ametista è un’opera narrativa e simbolica dedicata al mistero dell’esistenza, costruita come un viaggio interiore in cui luoghi reali e spazi dell’immaginazione si intrecciano continuamente.

    Il titolo richiama due immagini fortemente evocative: lo specchio, luogo della visione, del riflesso e della conoscenza di sé, e l’ametista, pietra tradizionalmente associata alla purificazione, alla trasformazione e alla ricerca spirituale. Attraverso un linguaggio onirico e una simbologia di matrice alchemica, il libro accompagna il lettore in un percorso nel quale la realtà visibile diventa soglia verso una dimensione più profonda.

    Venezia, con la sua natura sospesa tra acqua, pietra, memoria e labirinto, appare come uno degli scenari centrali dell’opera: non soltanto città reale, ma spazio iniziatico, luogo di passaggio, di smarrimento e di rivelazione. Il viaggio narrativo diventa così anche un cammino dell’anima, nel quale il protagonista attraversa immagini, presenze e simboli che rinviano alla ricerca di senso e alla trasformazione interiore.

    Lo specchio di ametista rappresenta una pubblicazione significativa per il percorso della Fondazione Camelot, perché unisce immaginazione letteraria, simbolismo spirituale, sensibilità artistica e interrogazione filosofica sul mistero dell’esistenza. L’opera si colloca in una zona di confine tra racconto, visione e meditazione, offrendo al lettore un’esperienza di lettura aperta alla dimensione del sogno, dell’alchimia e della conoscenza di sé.

  • Sulle tracce della Sapienza: Presocratici, natura e via sufi

    Relatori: Angelo Tonelli e Gabriele Bianchi
    Date: 4 e 5 dicembre 2026
    Luogo: sede della Fondazione via de’ Cerchi 4
    Posti disponibili: 35
    Iscrizioni al seminario: per intervenire e prenotarsi è necessario versare una donazione alla Fondazione Camelot ETS di €35 e inviare per WhatsApp la ricevuta al 3381749123.
    IBAN Fondazione Camelot ETS: IT06B0306909606100000152110

    Il 4 e 5 dicembre 2026 si terrà nella sede della Fondazione via de’ Cerchi 4 in Firenze un seminario diretto da Angelo Tonelli uno dei più noti filosofi esperto traduttore della sapienza greca, regista teatrale e poeta, allievo di Giorgio Colli.
    Gabriele Bianchi terrà un incontro sul legame esistente tra filosofia greca (Empedocle), neoplatonismo e sufismo.
    Paola Francioli filosofa (Moka Ananke) donerà a tutti un libello sulla storia e l’attività della Fondazione.
    Alla fine del programma verrà effettuato il rito del sema dei dervisci rotanti.

    I relatori


    Angelo Tonelli

    Angelo Tonelli è poeta, autore, regista teatrale e grecista. Studioso della sapienza greca antica, ha dedicato gran parte del suo lavoro alla traduzione, alla cura e all’interpretazione dei testi classici, con particolare attenzione ai Presocratici, ai Misteri, all’orfismo, allo sciamanesimo greco e alla dimensione iniziatica della filosofia antica.

    Nel seminario proporrà un percorso “sulle tracce della Sapienza”, dedicato ai miti, ai Misteri, alle pratiche meditative e alla conoscenza greca delle origini, con riferimenti a Pitagora, Empedocle, Eraclito e Parmenide.

    Gabriele Bianchi

    Gabriele Bianchi è studioso e maestro della tradizione sufi. Nel corso dell’incontro proporrà una conferenza sul rapporto tra cultura greca presocratica, neoplatonismo e sufismo, mettendo in luce i parallelismi tra il cammino dell’anima, la ricerca dell’Uno e la purificazione interiore.

    Il seminario si concluderà con il rito del Sema dei dervisci rotanti, momento rituale della tradizione mevlevi, proposto come gesto simbolico di ascolto, raccoglimento e apertura spirituale.

    Il percorso prenderà avvio dalla sapienza greca arcaica e da alcune figure fondamentali della filosofia antica, con particolare attenzione a Pitagora, Empedocle, Eraclito e Parmenide. Attraverso il loro pensiero sarà possibile riscoprire una visione del mondo in cui l’essere umano non è separato dal vivente, ma parte di un ordine più ampio, nel quale anima, natura, corpo, cosmo e mondo animale sono legati da una profonda comunanza.

    La parte condotta da Angelo Tonelli, dal titolo Sulle tracce della Sapienza, introdurrà i partecipanti ai miti, ai Misteri, allo sciamanesimo greco e alla tradizione sapienziale dell’antichità. Il seminario comprenderà momenti di rilassamento attraverso il respiro, pratiche meditative, letture e commenti di testi, con riferimenti all’esperienza del dionisiaco, al mito di Dioniso e dello specchio, ai Misteri Eleusini, alle pratiche meditative dei Pitagorici e all’esperienza della coscienza unitaria nella sapienza greca.

    Gabriele Bianchi proporrà una conferenza dedicata al rapporto tra cultura greca presocratica, neoplatonismo e sufismo, mettendo in luce i parallelismi tra il cammino dell’anima nella filosofia antica, la ricerca dell’Uno nella tradizione neoplatonica e la via interiore del sufismo. Il confronto mostrerà come, in tradizioni apparentemente lontane, ricorrano temi comuni: la purificazione dell’ego, l’armonia del cosmo, la contemplazione della natura, l’amore come forza spirituale e la trasformazione della coscienza.

    Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto con gli animali e con la natura. In Pitagora ed Empedocle, infatti, la riflessione sul vivente non è soltanto una questione teorica, ma riguarda il modo stesso di abitare il mondo: il riconoscimento di un legame profondo tra tutte le forme di vita, la responsabilità verso gli animali, la purificazione dell’essere umano e la possibilità di una relazione più armonica con l’intero ordine naturale.

    L’incontro si concluderà con il rito del Sema dei dervisci rotanti, momento centrale della tradizione mevlevi. Il Sema sarà proposto come gesto rituale e simbolico, non come semplice esibizione: una pratica di ascolto, rotazione, raccoglimento e apertura spirituale, capace di esprimere attraverso il corpo il cammino dell’anima verso l’unità, l’armonia e il superamento dell’ego.

    Il seminario si inserisce nel percorso culturale della Fondazione Camelot, da sempre attenta al dialogo tra filosofia, spiritualità, consapevolezza e rispetto per tutti gli esseri viventi. La riflessione sui Presocratici, unita al confronto con il neoplatonismo e con il sufismo, diventa così occasione per tornare alle radici della sapienza occidentale e per interrogare alcune domande essenziali del presente: il rapporto tra uomo e natura, la responsabilità verso gli animali, il senso dell’armonia e la ricerca di una più profonda unità dell’essere.