Autore: Gabriele Bianchi

  • La collaborazione con LAV

    La collaborazione con LAV

    Nel 1991 era già notte, di là d’Arno, quando aiutai Ilaria Marucelli, ancora ragazzina, a scaricare e sistemare in magazzino una grande quantità di testi didattici della LAV. Lì nacque un’amicizia che, nonostante gli anni trascorsi, è ancora oggi forte e solida.

    Di lì a poco, Ilaria diede vita alla rivista della LAV «Piccole Impronte» e ne divenne direttrice responsabile. In quel periodo cominciammo a scambiarci ogni giorno quelle che chiamavamo scherzosamente «pillole»: pensieri dei grandi vegetariani della storia, da Socrate a molti filosofi greci e neoplatonici.

    Da quegli scambi nacque l’idea di pubblicare un libro intitolato «Gli animali sono miei amici e io non mangio i miei amici», titolo ispirato a un pensiero di George Bernard Shaw. Il libro, pubblicato da Sacco Editore di Roma e ancora oggi distribuito, venne poi donato alla LAV.

    Successivamente, Ilaria divenne responsabile della didattica della LAV insieme a Giacomo Bottinelli, percorrendo l’Italia per tenere le sue lezioni sull’etica e sui diritti animali.

    Oggi siamo ancora amici autentici, uniti in un abbraccio destinato a durare per sempre. Ci sentiamo spesso e, se abbiamo potuto realizzare il sito web della Fondazione, lo dobbiamo anche alla preziosa collaborazione di suo marito Stefano, grande conoscitore dei segreti della tastiera e dello schermo luminescente di un computer.

    Grazie, Ilaria, dolce amica di sempre.

  • Angeli del terzo millennio

    Angeli del terzo millennio

    Autore: Gabriele Bianchi
    Titolo: Angeli del terzo millennio
    Editore: Loggia de’ Lanzi
    ISBN/EAN: 978-88-8105-046-8
    Formato: 140 × 200 mm
    Pagine: 164
    Prefazione: Franco Cardini
    Collana: Il Viale dei Salici, 2
    Anno di pubblicazione: 1995

    Presentazione

    Angeli del terzo millennio è un’opera di Gabriele Bianchi dedicata alla dimensione spirituale dell’essere umano e alla ricerca di un nuovo sguardo sul mondo contemporaneo.

  • Gemellaggio con Agriturismo Valli

    Gemellaggio con Agriturismo Valli

    Le foto degli esterni e degli interni dell’Agriturismo Valli
    e la Galleria di alcune tra opere esposte.

    La Fondazione Camelot è gemellata con l’Agriturismo Valli, un luogo al quale Gabriele Bianchi è profondamente legato.

    Per molti anni Gabriele ha soggiornato a Valli insieme al suo amato cane Artù. Proprio durante questi periodi di permanenza nacque in lui l’idea di affrescare le stanze dell’agriturismo e di realizzare una grande quantità di pitture su tavola, molte delle quali di notevoli dimensioni.

    Oggi l’Agriturismo Valli ospita complessivamente circa 140 affreschi e dipinti su tavola di grandi dimensioni, che accompagnano il visitatore negli ambienti interni e negli spazi più antichi della struttura.

    Le cantine risalenti all’anno Mille sono così divenute un suggestivo connubio tra l’arte della vinificazione e quella della pittura. Tutto ciò è stato possibile anche grazie alla sensibilità e alla disponibilità dei proprietari, Maurizio e Giuliana Giuntini, con i quali è nato quello che Gabriele definisce l’unico vero “sacramento”: l’amicizia nella sua accezione più sublime.

    Gabriele chiama Valli “l’eremo”: un luogo che, attraverso il silenzio e la solitudine, ha trasformato la sua anima di derviscio e gli ha consentito di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti dai suoi maestri:

    Dire sempre la verità, mantenere ogni promessa e trasformare l’esistenza in un continuo addestramento all’etica.

    Nel settembre 2026, all’ingresso dell’agriturismo, sarà collocata una scultura in bronzo realizzata da Gabriele Bianchi e intitolata Il viandante dell’Assoluto: un’opera che rappresenta simbolicamente il cammino interiore, la ricerca spirituale e il legame profondo nato tra l’artista e questo luogo.

    Agriturismo Valli – Castiglione Garfagnana (Lucca) – Interni

    L’Agriturismo Valli – Castiglione Garfagnana (Lucca)

    Tutto l’ambiente è accessibile a visite guidate e sede di seminari ed eventi culturali. Le cantine del 1000 sono diventate un luogo dove l’arte della pittura si fonde con l’arte della vinificazione il Merlot.

  • Lo specchio di ametista

    Lo specchio di ametista

    Autore: Gabriele Bianchi
    Titolo: Lo specchio di ametista
    Editore: Il Leone Verde
    ISBN: 978-88-87139-84-6
    Formato: 136 × 201 mm circa
    Pagine: 110
    Introduzione: Franco Cardini

    Presentazione

    Lo specchio di ametista è un’opera narrativa e simbolica dedicata al mistero dell’esistenza, costruita come un viaggio interiore in cui luoghi reali e spazi dell’immaginazione si intrecciano continuamente.

    Il titolo richiama due immagini fortemente evocative: lo specchio, luogo della visione, del riflesso e della conoscenza di sé, e l’ametista, pietra tradizionalmente associata alla purificazione, alla trasformazione e alla ricerca spirituale. Attraverso un linguaggio onirico e una simbologia di matrice alchemica, il libro accompagna il lettore in un percorso nel quale la realtà visibile diventa soglia verso una dimensione più profonda.

    Venezia, con la sua natura sospesa tra acqua, pietra, memoria e labirinto, appare come uno degli scenari centrali dell’opera: non soltanto città reale, ma spazio iniziatico, luogo di passaggio, di smarrimento e di rivelazione. Il viaggio narrativo diventa così anche un cammino dell’anima, nel quale il protagonista attraversa immagini, presenze e simboli che rinviano alla ricerca di senso e alla trasformazione interiore.

    Lo specchio di ametista rappresenta una pubblicazione significativa per il percorso della Fondazione Camelot, perché unisce immaginazione letteraria, simbolismo spirituale, sensibilità artistica e interrogazione filosofica sul mistero dell’esistenza. L’opera si colloca in una zona di confine tra racconto, visione e meditazione, offrendo al lettore un’esperienza di lettura aperta alla dimensione del sogno, dell’alchimia e della conoscenza di sé.

  • Sulle tracce della Sapienza: Presocratici, natura e via sufi

    Relatori: Angelo Tonelli e Gabriele Bianchi
    Date: 4 e 5 dicembre 2026
    Luogo: sede della Fondazione via de’ Cerchi 4
    Posti disponibili: 35
    Iscrizioni al seminario: per intervenire e prenotarsi è necessario versare una donazione alla Fondazione Camelot ETS di €35 e inviare per WhatsApp la ricevuta al 3381749123.
    IBAN Fondazione Camelot ETS: IT06B0306909606100000152110

    Il 4 e 5 dicembre 2026 si terrà nella sede della Fondazione via de’ Cerchi 4 in Firenze un seminario diretto da Angelo Tonelli uno dei più noti filosofi esperto traduttore della sapienza greca, regista teatrale e poeta, allievo di Giorgio Colli.
    Gabriele Bianchi terrà un incontro sul legame esistente tra filosofia greca (Empedocle), neoplatonismo e sufismo.
    Paola Francioli filosofa (Moka Ananke) donerà a tutti un libello sulla storia e l’attività della Fondazione.
    Alla fine del programma verrà effettuato il rito del sema dei dervisci rotanti.

    I relatori


    Angelo Tonelli

    Angelo Tonelli è poeta, autore, regista teatrale e grecista. Studioso della sapienza greca antica, ha dedicato gran parte del suo lavoro alla traduzione, alla cura e all’interpretazione dei testi classici, con particolare attenzione ai Presocratici, ai Misteri, all’orfismo, allo sciamanesimo greco e alla dimensione iniziatica della filosofia antica.

    Nel seminario proporrà un percorso “sulle tracce della Sapienza”, dedicato ai miti, ai Misteri, alle pratiche meditative e alla conoscenza greca delle origini, con riferimenti a Pitagora, Empedocle, Eraclito e Parmenide.

    Gabriele Bianchi

    Gabriele Bianchi è studioso e maestro della tradizione sufi. Nel corso dell’incontro proporrà una conferenza sul rapporto tra cultura greca presocratica, neoplatonismo e sufismo, mettendo in luce i parallelismi tra il cammino dell’anima, la ricerca dell’Uno e la purificazione interiore.

    Il seminario si concluderà con il rito del Sema dei dervisci rotanti, momento rituale della tradizione mevlevi, proposto come gesto simbolico di ascolto, raccoglimento e apertura spirituale.

    Il percorso prenderà avvio dalla sapienza greca arcaica e da alcune figure fondamentali della filosofia antica, con particolare attenzione a Pitagora, Empedocle, Eraclito e Parmenide. Attraverso il loro pensiero sarà possibile riscoprire una visione del mondo in cui l’essere umano non è separato dal vivente, ma parte di un ordine più ampio, nel quale anima, natura, corpo, cosmo e mondo animale sono legati da una profonda comunanza.

    La parte condotta da Angelo Tonelli, dal titolo Sulle tracce della Sapienza, introdurrà i partecipanti ai miti, ai Misteri, allo sciamanesimo greco e alla tradizione sapienziale dell’antichità. Il seminario comprenderà momenti di rilassamento attraverso il respiro, pratiche meditative, letture e commenti di testi, con riferimenti all’esperienza del dionisiaco, al mito di Dioniso e dello specchio, ai Misteri Eleusini, alle pratiche meditative dei Pitagorici e all’esperienza della coscienza unitaria nella sapienza greca.

    Gabriele Bianchi proporrà una conferenza dedicata al rapporto tra cultura greca presocratica, neoplatonismo e sufismo, mettendo in luce i parallelismi tra il cammino dell’anima nella filosofia antica, la ricerca dell’Uno nella tradizione neoplatonica e la via interiore del sufismo. Il confronto mostrerà come, in tradizioni apparentemente lontane, ricorrano temi comuni: la purificazione dell’ego, l’armonia del cosmo, la contemplazione della natura, l’amore come forza spirituale e la trasformazione della coscienza.

    Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto con gli animali e con la natura. In Pitagora ed Empedocle, infatti, la riflessione sul vivente non è soltanto una questione teorica, ma riguarda il modo stesso di abitare il mondo: il riconoscimento di un legame profondo tra tutte le forme di vita, la responsabilità verso gli animali, la purificazione dell’essere umano e la possibilità di una relazione più armonica con l’intero ordine naturale.

    L’incontro si concluderà con il rito del Sema dei dervisci rotanti, momento centrale della tradizione mevlevi. Il Sema sarà proposto come gesto rituale e simbolico, non come semplice esibizione: una pratica di ascolto, rotazione, raccoglimento e apertura spirituale, capace di esprimere attraverso il corpo il cammino dell’anima verso l’unità, l’armonia e il superamento dell’ego.

    Il seminario si inserisce nel percorso culturale della Fondazione Camelot, da sempre attenta al dialogo tra filosofia, spiritualità, consapevolezza e rispetto per tutti gli esseri viventi. La riflessione sui Presocratici, unita al confronto con il neoplatonismo e con il sufismo, diventa così occasione per tornare alle radici della sapienza occidentale e per interrogare alcune domande essenziali del presente: il rapporto tra uomo e natura, la responsabilità verso gli animali, il senso dell’armonia e la ricerca di una più profonda unità dell’essere.

  • Mistik Yalanci

    Mistik Yalanci

    Autore: Celalettin Berberoğlu
    Titolo: Mistik Yalancı
    Editore: Atlas Akademi
    ISBN: 978-6057839480
    Formato: 140 × 200 mm
    Pagine: 266

    Presentazione

    Mistik Yalancı è un’opera dedicata al mondo del sufismo e alla tradizione mevlevi, costruita come un intreccio di memorie, racconti, riflessioni e meditazioni sul cammino interiore.

    Il titolo, che può essere reso in italiano come Il bugiardo mistico, richiama in modo paradossale il limite della parola di fronte alla verità spirituale: ciò che appartiene all’esperienza profonda dell’anima non può essere completamente racchiuso nel linguaggio, ma può essere soltanto evocato attraverso immagini, ricordi, gesti, simboli e racconti. Da questa prospettiva, il “mistico” non pretende di possedere la verità, ma accetta l’inadeguatezza delle parole davanti al Mistero.

    Il volume si colloca nell’orizzonte della spiritualità di Mevlana Rumi e della via dei dervisci rotanti, dando spazio ai temi del sema, della disciplina interiore, della preghiera, dell’amore e della trasformazione dell’ego. Il percorso proposto è insieme personale e sapienziale: non un trattato astratto, ma una testimonianza viva, fatta di esperienza, devozione, memoria e ricerca.

    Mistik Yalancı rappresenta una pubblicazione significativa per il percorso della Fondazione Camelot, perché arricchisce il dialogo con il sufismo e con la tradizione mevlevi, mettendo al centro il rapporto tra parola e verità, tra esperienza mistica e vita quotidiana, tra amore spirituale e cammino di consapevolezza.

    Disponibile in pdf tradotto in italiano:

    Il Mistico Bugiardo

    Per informazioni scrivere a bergerac.gabriele@gmail.com oppure a paolafrancioli@gmail.com

  • La santa cupola verde

    La santa cupola verde

    Titolo: La santa cupola verde
    Editore: Verdechiaro
    ISBN: 978-88-6623-026-7
    Formato: 140 × 210 mm
    Pagine: 176

    Presentazione

    La santa cupola verde è un’opera dedicata al sufismo e al dialogo spirituale tra Occidente e Oriente, costruita come un percorso narrativo, mistico e filosofico sulle tracce della tradizione sufi e dei Mevlevi.

    Il libro accompagna il lettore verso la città santa di Konya, in Turchia, luogo profondamente legato alla figura di Jalal al-Din Rumi e alla spiritualità dei dervisci rotanti. La “santa cupola verde” diventa così immagine simbolica di un centro interiore e spirituale, verso il quale si orienta un cammino fatto di ricerca, ascolto, poesia, contemplazione e apertura al Mistero.

    Attraverso una narrazione intensa e partecipe, Gabriele Bianchi propone un incontro con l’Islam mistico più colto e sapienziale, lontano da ogni riduzione ideologica o integralista. Il sufismo viene presentato come una via dell’anima, capace di parlare anche all’Occidente cristiano e di ricordare le radici comuni di una cultura fondata sulla bellezza, sulla profondità interiore e sulla ricerca dell’unità.

    La santa cupola verde rappresenta una pubblicazione significativa per il percorso della Fondazione Camelot, perché mette al centro il dialogo tra tradizioni spirituali, la riconciliazione tra mondi culturali diversi e il cammino dell’essere umano verso una più ampia consapevolezza di sé e del Mistero.

  • Testamento di un derviscio

    Testamento di un derviscio

    Autore: Gabriele Bianchi
    Titolo: Testamento di un derviscio. Un cammino attraverso il sufismo
    Editore: Fondazione Camelot Onlus Firenze
    ISBN: 979-8390241431
    Formato: 216 × 279 mm circa
    Pagine: 408

    Presentazione

    Testamento di un derviscio. Un cammino attraverso il sufismo è un’opera dedicata alla ricerca spirituale e al mondo del sufismo, inteso non soltanto come tradizione religiosa, ma come via interiore di trasformazione, conoscenza e apertura al Mistero.

    Il volume accompagna il lettore in un percorso che attraversa la storia, la filosofia e la mistica, mettendo in dialogo gnosticismo, cristianesimo, Islam, neoplatonismo e spiritualità orientali. Al centro dell’opera vi è l’idea del cammino: un viaggio esteriore e interiore, nel quale la ricerca della verità passa attraverso il distacco dalle forme rigide dell’ortodossia, la libertà della coscienza e l’esperienza viva dell’amore spirituale.

    La figura del derviscio diventa simbolo di una disposizione dell’anima: povertà interiore, ascolto, disciplina, abbandono dell’ego e desiderio di ricongiungersi alla Bellezza e all’Armonia universale. Il sufismo è presentato come una via poetica e sapienziale, capace di unire profondità filosofica, esperienza mistica e riconciliazione tra Oriente e Occidente.

    Testamento di un derviscio rappresenta una pubblicazione significativa per il percorso della Fondazione Camelot, perché esprime una ricerca orientata alla crescita della coscienza, al dialogo tra tradizioni spirituali e alla riscoperta di una dimensione dell’essere umano aperta al Mistero, alla compassione e alla trasformazione interiore.

  • Il profumo dell’anima

    Il profumo dell’anima


    Autore: Gabriele Bianchi
    Titolo: Il profumo dell’anima / The scent of the soul
    Editore: Fondazione Camelot ETS
    ISBN: non indicato
    Formato: non indicato
    Pagine: non indicate

    Presentazione

    Il profumo dell’anima è un’opera dedicata alla dimensione interiore dell’essere umano e al cammino spirituale come ricerca di senso, purificazione e conoscenza profonda di sé.

    Il titolo richiama l’idea di una realtà invisibile ma percepibile, una qualità sottile dell’anima che si manifesta attraverso la coscienza, la bellezza, la meditazione e l’apertura al divino. L’opera si colloca in un orizzonte di riflessione mistica e filosofica, nel quale l’esperienza spirituale non è intesa come fuga dal mondo, ma come trasformazione dello sguardo e riscoperta della profondità dell’esistenza.

    Il volume invita il lettore a interrogarsi sul legame tra interiorità, tradizione sapienziale e ricerca della verità, ponendo in dialogo sensibilità diverse e percorsi spirituali accomunati dal desiderio di oltrepassare la superficie delle cose. In questo senso, Il profumo dell’anima rappresenta una pubblicazione significativa per la Fondazione Camelot, perché unisce ricerca filosofica, apertura alla dimensione mistica e attenzione alla crescita della coscienza umana.