Autore: Gabriele Bianchi

  • Gli animali sono miei amici… e io non mangio i miei amici

    Gli animali sono miei amici… e io non mangio i miei amici

    Autori: Gabriele Bianchi e Ilaria Marucelli
    Titolo: Gli animali sono miei amici… e io non mangio i miei amici
    Editore: Arduino Sacco Editore
    ISBN: 978-88-6354-072-7
    Formato: 220 × 143 mm
    Pagine: 370

    Presentazione

    Gli animali sono miei amici… e io non mangio i miei amici è un’opera dedicata al rapporto morale tra esseri umani e animali, affrontato non come semplice tema alimentare, ma come questione di coscienza, responsabilità e giustizia.

    Il libro invita il lettore a interrogarsi sulle abitudini quotidiane che rendono invisibile la sofferenza animale e a riconoscere negli animali non oggetti di consumo, ma esseri senzienti, portatori di vita, sensibilità e dignità. La scelta del titolo esprime in forma diretta il nucleo etico dell’opera: l’amicizia verso gli animali non può restare un sentimento astratto, ma chiede coerenza nei gesti, nelle scelte e nello stile di vita.

    Attraverso una riflessione intensa e partecipe, il volume si colloca nel dialogo tra filosofia morale, diritti degli animali e critica delle forme di violenza normalizzate dalla società contemporanea. È una pubblicazione significativa per il percorso della Fondazione Camelot, perché unisce sensibilità etica, attenzione alla sofferenza e ricerca di una più ampia consapevolezza dell’essere umano nel suo rapporto con gli altri viventi.

  • Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche

    Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche

    Titolo: Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche
    Autore / Relatore: Gabriele Bianchi
    Qualifica: Maestro Sufi
    Evento: MythosLogos 2025 – XII edizione
    Luogo: Atrio del Palazzo comunale, Sarzana
    Data: Domenica 6 luglio 2025
    Orario: 21:00
    Organizzazione: La Giubba APS
    Ambito: festival della sapienza, filosofia, arte e cultura dell’antichità greca e latina

    Presentazione

    Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche è l’intervento di Gabriele Bianchi all’interno di MythosLogos 2025, festival dedicato al dialogo tra sapienza antica, filosofia, arte e culture spirituali.

    L’incontro propone un confronto tra sufismo, mistica neoplatonica, spiritualità cristiana e tradizioni orientali, mettendo al centro il tema dell’anima come luogo di trasformazione interiore, conoscenza e apertura al Mistero. La via sufi viene presentata non soltanto come una tradizione religiosa, ma come un cammino sapienziale fondato sull’amore, sulla purificazione dell’ego, sulla bellezza e sulla ricerca dell’unità.

    Il titolo Il profumo dell’anima richiama una dimensione sottile e invisibile dell’esperienza spirituale: ciò che non si lascia possedere attraverso il concetto, ma si manifesta come intuizione, presenza, armonia e profondità del vivere. In questo senso, il riferimento alle radici neoplatoniche consente di leggere il sufismo in dialogo con una più ampia storia della mistica, nella quale l’anima tende a ricongiungersi alla sua origine attraverso conoscenza, contemplazione e amore.

    L’intervento si inserisce in modo significativo nel percorso della Fondazione Camelot, perché mette in relazione spiritualità sufi, filosofia neoplatonica e ricerca interiore, valorizzando il dialogo tra Oriente e Occidente e la crescita della coscienza come cammino verso una più ampia unità dell’essere.

  • La via dell’uno

    La via dell’uno

    Titolo: La Via dell’UNO. Quinta edizione “Dall’Ego all’Anima”
    Presentano: Leonardo Pagni e Michele Micheletti
    Organizzazione: CO-Scienza
    Luogo: Teatro Il Garibaldi Milleventi, Prato
    Data: 30 novembre 2024
    Orario: 9:30 – 18:30
    Conducono: Rossana Becarelli e Raffaele Fiore

    Presentazione

    La Via dell’UNO. Quinta edizione “Dall’Ego all’Anima” è un evento culturale e spirituale dedicato al cammino interiore dell’essere umano, inteso come passaggio dalla centralità dell’ego a una più ampia consapevolezza dell’anima.

    La giornata riunisce voci provenienti da diverse tradizioni filosofiche, religiose e sapienziali, mettendo in dialogo cristianesimo, sufismo, filosofia greca, buddhismo zen e spiritualità vedica. Il tema dell’Uno diventa il centro simbolico di un percorso che invita a superare frammentazione, separazione e identificazione individuale, per aprirsi a una dimensione più profonda dell’esistenza, fondata su ascolto, ricerca, trasformazione e unità.

    Tra i partecipanti compaiono Guidalberto Bormolini, sacerdote ricostruttore; Gabriele Bianchi, sheikh sufi; Angelo Tonelli, grecista e storico della filosofia; Salvatore Shogaku Sottile, monaco zen; Marco Ferrini, del Centro Studi Bhaktivedanta. La locandina annuncia inoltre momenti esperienziali e simbolici, tra cui il Rito del Semà, con la danza dell’estasi dei dervisci rotanti, e Koinonia, spettacolo iniziatico sul viaggio interiore del pellegrino attraverso il labirinto esoterico.

    L’evento si inserisce pienamente nel percorso della Fondazione Camelot per l’attenzione al dialogo tra tradizioni spirituali, alla crescita della coscienza e alla ricerca di una trasformazione interiore capace di condurre l’essere umano oltre l’ego, verso una visione più unitaria, profonda e consapevole della vita.