Tag: spiritualità

  • Angeli del terzo millennio

    Angeli del terzo millennio

    Autore: Gabriele Bianchi
    Titolo: Angeli del terzo millennio
    Editore: Loggia de’ Lanzi
    ISBN/EAN: 978-88-8105-046-8
    Formato: 140 × 200 mm
    Pagine: 164
    Prefazione: Franco Cardini
    Collana: Il Viale dei Salici, 2
    Anno di pubblicazione: 1995

    Presentazione

    Angeli del terzo millennio è un’opera di Gabriele Bianchi dedicata alla dimensione spirituale dell’essere umano e alla ricerca di un nuovo sguardo sul mondo contemporaneo.

  • La santa cupola verde

    La santa cupola verde

    Titolo: La santa cupola verde
    Editore: Verdechiaro
    ISBN: 978-88-6623-026-7
    Formato: 140 × 210 mm
    Pagine: 176

    Presentazione

    La santa cupola verde è un’opera dedicata al sufismo e al dialogo spirituale tra Occidente e Oriente, costruita come un percorso narrativo, mistico e filosofico sulle tracce della tradizione sufi e dei Mevlevi.

    Il libro accompagna il lettore verso la città santa di Konya, in Turchia, luogo profondamente legato alla figura di Jalal al-Din Rumi e alla spiritualità dei dervisci rotanti. La “santa cupola verde” diventa così immagine simbolica di un centro interiore e spirituale, verso il quale si orienta un cammino fatto di ricerca, ascolto, poesia, contemplazione e apertura al Mistero.

    Attraverso una narrazione intensa e partecipe, Gabriele Bianchi propone un incontro con l’Islam mistico più colto e sapienziale, lontano da ogni riduzione ideologica o integralista. Il sufismo viene presentato come una via dell’anima, capace di parlare anche all’Occidente cristiano e di ricordare le radici comuni di una cultura fondata sulla bellezza, sulla profondità interiore e sulla ricerca dell’unità.

    La santa cupola verde rappresenta una pubblicazione significativa per il percorso della Fondazione Camelot, perché mette al centro il dialogo tra tradizioni spirituali, la riconciliazione tra mondi culturali diversi e il cammino dell’essere umano verso una più ampia consapevolezza di sé e del Mistero.

  • Il profumo dell’anima

    Il profumo dell’anima


    Autore: Gabriele Bianchi
    Titolo: Il profumo dell’anima / The scent of the soul
    Editore: Fondazione Camelot ETS
    ISBN: non indicato
    Formato: non indicato
    Pagine: non indicate

    Presentazione

    Il profumo dell’anima è un’opera dedicata alla dimensione interiore dell’essere umano e al cammino spirituale come ricerca di senso, purificazione e conoscenza profonda di sé.

    Il titolo richiama l’idea di una realtà invisibile ma percepibile, una qualità sottile dell’anima che si manifesta attraverso la coscienza, la bellezza, la meditazione e l’apertura al divino. L’opera si colloca in un orizzonte di riflessione mistica e filosofica, nel quale l’esperienza spirituale non è intesa come fuga dal mondo, ma come trasformazione dello sguardo e riscoperta della profondità dell’esistenza.

    Il volume invita il lettore a interrogarsi sul legame tra interiorità, tradizione sapienziale e ricerca della verità, ponendo in dialogo sensibilità diverse e percorsi spirituali accomunati dal desiderio di oltrepassare la superficie delle cose. In questo senso, Il profumo dell’anima rappresenta una pubblicazione significativa per la Fondazione Camelot, perché unisce ricerca filosofica, apertura alla dimensione mistica e attenzione alla crescita della coscienza umana.

  • Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche

    Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche

    Titolo: Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche
    Autore / Relatore: Gabriele Bianchi
    Qualifica: Maestro Sufi
    Evento: MythosLogos 2025 – XII edizione
    Luogo: Atrio del Palazzo comunale, Sarzana
    Data: Domenica 6 luglio 2025
    Orario: 21:00
    Organizzazione: La Giubba APS
    Ambito: festival della sapienza, filosofia, arte e cultura dell’antichità greca e latina

    Presentazione

    Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche è l’intervento di Gabriele Bianchi all’interno di MythosLogos 2025, festival dedicato al dialogo tra sapienza antica, filosofia, arte e culture spirituali.

    L’incontro propone un confronto tra sufismo, mistica neoplatonica, spiritualità cristiana e tradizioni orientali, mettendo al centro il tema dell’anima come luogo di trasformazione interiore, conoscenza e apertura al Mistero. La via sufi viene presentata non soltanto come una tradizione religiosa, ma come un cammino sapienziale fondato sull’amore, sulla purificazione dell’ego, sulla bellezza e sulla ricerca dell’unità.

    Il titolo Il profumo dell’anima richiama una dimensione sottile e invisibile dell’esperienza spirituale: ciò che non si lascia possedere attraverso il concetto, ma si manifesta come intuizione, presenza, armonia e profondità del vivere. In questo senso, il riferimento alle radici neoplatoniche consente di leggere il sufismo in dialogo con una più ampia storia della mistica, nella quale l’anima tende a ricongiungersi alla sua origine attraverso conoscenza, contemplazione e amore.

    L’intervento si inserisce in modo significativo nel percorso della Fondazione Camelot, perché mette in relazione spiritualità sufi, filosofia neoplatonica e ricerca interiore, valorizzando il dialogo tra Oriente e Occidente e la crescita della coscienza come cammino verso una più ampia unità dell’essere.

  • La via dell’uno

    La via dell’uno

    Titolo: La Via dell’UNO. Quinta edizione “Dall’Ego all’Anima”
    Presentano: Leonardo Pagni e Michele Micheletti
    Organizzazione: CO-Scienza
    Luogo: Teatro Il Garibaldi Milleventi, Prato
    Data: 30 novembre 2024
    Orario: 9:30 – 18:30
    Conducono: Rossana Becarelli e Raffaele Fiore

    Presentazione

    La Via dell’UNO. Quinta edizione “Dall’Ego all’Anima” è un evento culturale e spirituale dedicato al cammino interiore dell’essere umano, inteso come passaggio dalla centralità dell’ego a una più ampia consapevolezza dell’anima.

    La giornata riunisce voci provenienti da diverse tradizioni filosofiche, religiose e sapienziali, mettendo in dialogo cristianesimo, sufismo, filosofia greca, buddhismo zen e spiritualità vedica. Il tema dell’Uno diventa il centro simbolico di un percorso che invita a superare frammentazione, separazione e identificazione individuale, per aprirsi a una dimensione più profonda dell’esistenza, fondata su ascolto, ricerca, trasformazione e unità.

    Tra i partecipanti compaiono Guidalberto Bormolini, sacerdote ricostruttore; Gabriele Bianchi, sheikh sufi; Angelo Tonelli, grecista e storico della filosofia; Salvatore Shogaku Sottile, monaco zen; Marco Ferrini, del Centro Studi Bhaktivedanta. La locandina annuncia inoltre momenti esperienziali e simbolici, tra cui il Rito del Semà, con la danza dell’estasi dei dervisci rotanti, e Koinonia, spettacolo iniziatico sul viaggio interiore del pellegrino attraverso il labirinto esoterico.

    L’evento si inserisce pienamente nel percorso della Fondazione Camelot per l’attenzione al dialogo tra tradizioni spirituali, alla crescita della coscienza e alla ricerca di una trasformazione interiore capace di condurre l’essere umano oltre l’ego, verso una visione più unitaria, profonda e consapevole della vita.