Tag: coscienza

  • Testamento di un derviscio

    Testamento di un derviscio

    Autore: Gabriele Bianchi
    Titolo: Testamento di un derviscio. Un cammino attraverso il sufismo
    Editore: Fondazione Camelot Onlus Firenze
    ISBN: 979-8390241431
    Formato: 216 × 279 mm circa
    Pagine: 408

    Presentazione

    Testamento di un derviscio. Un cammino attraverso il sufismo è un’opera dedicata alla ricerca spirituale e al mondo del sufismo, inteso non soltanto come tradizione religiosa, ma come via interiore di trasformazione, conoscenza e apertura al Mistero.

    Il volume accompagna il lettore in un percorso che attraversa la storia, la filosofia e la mistica, mettendo in dialogo gnosticismo, cristianesimo, Islam, neoplatonismo e spiritualità orientali. Al centro dell’opera vi è l’idea del cammino: un viaggio esteriore e interiore, nel quale la ricerca della verità passa attraverso il distacco dalle forme rigide dell’ortodossia, la libertà della coscienza e l’esperienza viva dell’amore spirituale.

    La figura del derviscio diventa simbolo di una disposizione dell’anima: povertà interiore, ascolto, disciplina, abbandono dell’ego e desiderio di ricongiungersi alla Bellezza e all’Armonia universale. Il sufismo è presentato come una via poetica e sapienziale, capace di unire profondità filosofica, esperienza mistica e riconciliazione tra Oriente e Occidente.

    Testamento di un derviscio rappresenta una pubblicazione significativa per il percorso della Fondazione Camelot, perché esprime una ricerca orientata alla crescita della coscienza, al dialogo tra tradizioni spirituali e alla riscoperta di una dimensione dell’essere umano aperta al Mistero, alla compassione e alla trasformazione interiore.

  • Il profumo dell’anima

    Il profumo dell’anima


    Autore: Gabriele Bianchi
    Titolo: Il profumo dell’anima / The scent of the soul
    Editore: Fondazione Camelot ETS
    ISBN: non indicato
    Formato: non indicato
    Pagine: non indicate

    Presentazione

    Il profumo dell’anima è un’opera dedicata alla dimensione interiore dell’essere umano e al cammino spirituale come ricerca di senso, purificazione e conoscenza profonda di sé.

    Il titolo richiama l’idea di una realtà invisibile ma percepibile, una qualità sottile dell’anima che si manifesta attraverso la coscienza, la bellezza, la meditazione e l’apertura al divino. L’opera si colloca in un orizzonte di riflessione mistica e filosofica, nel quale l’esperienza spirituale non è intesa come fuga dal mondo, ma come trasformazione dello sguardo e riscoperta della profondità dell’esistenza.

    Il volume invita il lettore a interrogarsi sul legame tra interiorità, tradizione sapienziale e ricerca della verità, ponendo in dialogo sensibilità diverse e percorsi spirituali accomunati dal desiderio di oltrepassare la superficie delle cose. In questo senso, Il profumo dell’anima rappresenta una pubblicazione significativa per la Fondazione Camelot, perché unisce ricerca filosofica, apertura alla dimensione mistica e attenzione alla crescita della coscienza umana.

  • Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche

    Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche

    Titolo: Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche
    Autore / Relatore: Gabriele Bianchi
    Qualifica: Maestro Sufi
    Evento: MythosLogos 2025 – XII edizione
    Luogo: Atrio del Palazzo comunale, Sarzana
    Data: Domenica 6 luglio 2025
    Orario: 21:00
    Organizzazione: La Giubba APS
    Ambito: festival della sapienza, filosofia, arte e cultura dell’antichità greca e latina

    Presentazione

    Il profumo dell’anima. La via Sufi e le sue radici neoplatoniche è l’intervento di Gabriele Bianchi all’interno di MythosLogos 2025, festival dedicato al dialogo tra sapienza antica, filosofia, arte e culture spirituali.

    L’incontro propone un confronto tra sufismo, mistica neoplatonica, spiritualità cristiana e tradizioni orientali, mettendo al centro il tema dell’anima come luogo di trasformazione interiore, conoscenza e apertura al Mistero. La via sufi viene presentata non soltanto come una tradizione religiosa, ma come un cammino sapienziale fondato sull’amore, sulla purificazione dell’ego, sulla bellezza e sulla ricerca dell’unità.

    Il titolo Il profumo dell’anima richiama una dimensione sottile e invisibile dell’esperienza spirituale: ciò che non si lascia possedere attraverso il concetto, ma si manifesta come intuizione, presenza, armonia e profondità del vivere. In questo senso, il riferimento alle radici neoplatoniche consente di leggere il sufismo in dialogo con una più ampia storia della mistica, nella quale l’anima tende a ricongiungersi alla sua origine attraverso conoscenza, contemplazione e amore.

    L’intervento si inserisce in modo significativo nel percorso della Fondazione Camelot, perché mette in relazione spiritualità sufi, filosofia neoplatonica e ricerca interiore, valorizzando il dialogo tra Oriente e Occidente e la crescita della coscienza come cammino verso una più ampia unità dell’essere.

  • La via dell’uno

    La via dell’uno

    Titolo: La Via dell’UNO. Quinta edizione “Dall’Ego all’Anima”
    Presentano: Leonardo Pagni e Michele Micheletti
    Organizzazione: CO-Scienza
    Luogo: Teatro Il Garibaldi Milleventi, Prato
    Data: 30 novembre 2024
    Orario: 9:30 – 18:30
    Conducono: Rossana Becarelli e Raffaele Fiore

    Presentazione

    La Via dell’UNO. Quinta edizione “Dall’Ego all’Anima” è un evento culturale e spirituale dedicato al cammino interiore dell’essere umano, inteso come passaggio dalla centralità dell’ego a una più ampia consapevolezza dell’anima.

    La giornata riunisce voci provenienti da diverse tradizioni filosofiche, religiose e sapienziali, mettendo in dialogo cristianesimo, sufismo, filosofia greca, buddhismo zen e spiritualità vedica. Il tema dell’Uno diventa il centro simbolico di un percorso che invita a superare frammentazione, separazione e identificazione individuale, per aprirsi a una dimensione più profonda dell’esistenza, fondata su ascolto, ricerca, trasformazione e unità.

    Tra i partecipanti compaiono Guidalberto Bormolini, sacerdote ricostruttore; Gabriele Bianchi, sheikh sufi; Angelo Tonelli, grecista e storico della filosofia; Salvatore Shogaku Sottile, monaco zen; Marco Ferrini, del Centro Studi Bhaktivedanta. La locandina annuncia inoltre momenti esperienziali e simbolici, tra cui il Rito del Semà, con la danza dell’estasi dei dervisci rotanti, e Koinonia, spettacolo iniziatico sul viaggio interiore del pellegrino attraverso il labirinto esoterico.

    L’evento si inserisce pienamente nel percorso della Fondazione Camelot per l’attenzione al dialogo tra tradizioni spirituali, alla crescita della coscienza e alla ricerca di una trasformazione interiore capace di condurre l’essere umano oltre l’ego, verso una visione più unitaria, profonda e consapevole della vita.